Pubblicato il 17/12/2010 16:27:26
Curva hai la schiena e sorrisi di timido tremore. Si espande un raggio sulle contorte mani specchio di bellezza antica sostegno allo sgranar dei giorni. Fluiscono incontaminate mute parole alla dolcezza del ricordo ormai sospese. Ardore diffondevi ai derelitti giorni che d'amaro sapevano e l'aria profumavi d'azzurri incensi. Ora spendi parole di dolore disseccata pianta un dì di nidi e fior profusa. Impietrita ti guardo o Madre ed alla chiara notte la mia pena affido.
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