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L’invito - Renga per LaRecherche [Poesie]

Testo iniziato da L’Arbaléte il 14/01/2013 23:56:00

Sono intervenuti a continuare il testo, nell'ordine, a partire dall'ultimo intervento: Stefania Stravato :: Teresa Milioto :: Emilio Capaccio :: L’Arbaléte :: Vlad :: Maurizio Barzi :: Amina Narimi :: L’Arbaléte :: Loredana Savelli :: Ferdinando Battaglia :: Simonetta Sambiase :: Lorena Turri ::

L’INVITO – RENGA PER LARECHERCHE - Con l’auspicio di ricevere una benedizione da parte del quartetto di redazione e di contribuire a mantenere caldo lo spirito dei Cercatori in questo freddo inverno, propongo agli Autori una composizione collettiva, su invito, di quello che i giapponesi chiamano “renga”. Un autore dà il la con i tre versi di un “haiku” che costituisce l’emistichio superiore e invita un altro autore, da lui scelto, a proseguire con i due versi della strofa inferiore. Questo sarà un “tanka”. Il secondo autore ne inviterà un terzo che continuerà con un altro haiku e il terzo ne inviterà un quarto a proseguire e così via, sempre con l’alternanza di strofe di tre e due versi, magari d’effetto contrastante, come nei tanka giapponesi e d’armonia generale come dev’essere nel renga. L’obiettivo potrebbe essere quello simbolico dei 100 tanka, vale a dire 200 autori partecipanti, ma nulla vieta che si vada avanti (purché si parta!). L’unica “chiusura”, per far sì che la composizione del renga resti “aperta” a tanti, dovrebbe essere quello di contare un unico “apporto poetico” per autore, anche se chi intenderà partecipare si impegnerà a intervenire ogni qual volta viene chiamato in soccorso: ovvio che all’invito, che sarà, volta per volta esplicitamente rivolto a un autore su cui si confida per l’avanzamento del renga, ci si può tranquillamente sottrarre, ma, per evitare le situazioni di stallo, nel caso di un rifiuto si potrà chiedere di proseguire a uno degli autori già presenti nel renga. Spero di non aver creato confusione. Adesso si tratta di cominciare. Beh! Io certo non posso. E allora invito la carissima LORENA TURRI a farsi avanti per dare il la con l’haiku di apertura di questo invito alla poesia. A lei l’onore della scelta del tema e dell’autore che continuerà i suoi primi versi del Renga per LaRecherche.

renga: Genere poetico «a catena» fiorito in Giappone tra il 12° e il 17° secolo. Ha le sue radici nella poesia classica (con lo schema metrico del tanka) e nei modelli di progressione e associazione di immagini applicati in sequenze di versi o in antologie. Il r. era composto in genere da più poeti che proponevano a turno i primi 3 e gli ultimi 2 versi di ogni strofa.
haiku: Poesia giapponese, di sole 17 sillabe sullo schema 5-7-5.
tanka: Nome della poesia giapponese di 31 sillabe, ripartite in 5 versi secondo lo schema 5-7-5-7-7.

Invitata da Domenico... ce provo!


Rientrando a casa
respiro a nuvolette
per un po' ancora



Invito METH SAMBIASE a continuare...

la meraviglia è qui
e mi avvince di te


invito (Ferdi)NANDO BATTAGLIA

Questo gelo mortale
si è spaccato,
nel mio stupore!


Invito Loredana Savelli a continuare...

Sento le cinciallegre
nel parco della musica



(passo la parola a Domenico Morana)


Ah, la tua rosa
parla sulla mia pelle.
Eppure taci.





Chiedo ad Amina Narimi di proseguire

colora il buio
un mandala al seno














Invito a proseguire Maurizio Barzi

l'alba sapeva
della volpe nascosta
era la preda





Invito Vlad a proseguire

Sull' orlo delle ciglia
la falce della sera

miete il grano azzurro dei tuoi occhi
senza pena per la luce
fatta a pezzi dalla lama
la tua immagine s'avvera
la strada che conduce altrove la tua fuga
è una speranza senza orgasmi
come stai chi ti consola?
e non è ancora atterrata la notte...

Emiiiliooo, Capaaacciooooo … Si renga forte. Se c’è, batta un haiku. Se la sente di continuare o ci leviamo mano? Ce l’ha di quella colla … come si chiama? Ah, si, Attankack.

Musica l’orto.
Infoca la marimba
di una zucca.





Invito a continuare Teresa Milioto

sacrifica l'Idea
Spiando di una vita
il rumore in piena.




invito a continuare Stefania Stravato

sospesa aria
vento l'ha acquietata
distesa muoio







invito Cristina Bizzarri

..di che colore vuoi che sia quest'oggi d'inverno,
miro al ragionevole,a cio'che di tattile non si puo' trovare ne'comprare
nutro ,ogni avversa idea calata nell'andar della notte

Il cielo e azzurro cosi come il mare

Ancora alto è il sole nel suo splendore









Invito a continuare:Cesare Allia

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