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diario di viaggio [Poesia]
Testo iniziato da Alberto Becca il 02/12/2012 07:41:00
Lasciate ogni timore voi che siete
ormai giunti al termine del viaggio
chiamati a raccontare con coraggio
tutto cio' che vi è accaduto : e non avete
innanzi i mesi, i giorni ? Sono io
che attraverso l' oceano ricordi ?
Voci suoni volti il fuggi e mordi
di troppi anni caduti nell' oblio
confondono il parlare lacunoso
ma come lampo fulmineo a ciel sereno
che illunina il giorno che vien meno
appare un personaggio misterioso....
… è Disinganno, consorte di colei
che chiamano Piacere, e di Bellezza,
la donna mia, respinto spasimante.
Io sono Tempo, sorcio per la noce…
Noi quattro come usciti da un ascolto
d’allegorie barocche oratoriali
in cui dei nostri amori si trattava
in gorge musicali e sprezzature.
- Ehi malo Tempo, ti piacque il concerto?
- Invero no, se a chiedermelo tu,
Disinganno t’avanzi, eppure sai
che di musica son ghiotto e mai sazio,
solo, stavolta mi pareva noia
prendesse Piacere, e Bellezza fosse
distratta da certa allure dei cantori
più che dalla grazia del canto. Vero?
- Tesoro, sei noioso, se ascoltai
tutto, ma proprio tutto, a occhi chiusi…
- Aprili adesso, cara, ti sei persa i balletti,
non vorrai perderti ‘sti due babbei
adesso, e i loro discordi concetti…
- No, guarda là, che bello! È il contraltista
che inneggiava ai piaceri, ti somiglia!
Prese una stecca e fu plateau anorgasmico
a meraviglia, quasi mi ricorda…
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