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Signora Paura [Poesia]

Testo iniziato da Loredana Savelli il 14/07/2012 12:09:00

Sono intervenuti a continuare il testo, nell'ordine, a partire dall'ultimo intervento: Claudia Sancasciani :: Maria Teresa Morini :: Valentina Rosafio ::

che la massima consapevolezza
coincida col minimo dolore.

che il massimo dolore
almeno schiarisca la visione.

che un sano struggimento
sia metodo e via.

che certo della luce
il mare si ritiri nel cassetto.

che sia un gioco decidere
di liberarlo.

e una volta liberato che sia la signora
a ritirarsi in un armadio buio

a nascondersi tra scheletri
di vestiti dismessi

a perdersi tra i
tesori abbandonati dagli anni

e che conceda a tutti
il beneficio della speranza.


Speranza che vorremmo palpitante
non colpo di fucile contro il soldato
non lama a squarciare il petto...
terrore fu
nel colmo della notte
e si trattava infondo di una porta
che batteva al vento,
di una finestra che s'apriva al buio.
Eravamo soli
l'un l'altro lontani.

Non così lontani,
forse nascosti

forse dimenticati
dietro un cigolio

che fa temere la notte
piccola, indifesa

così diventa, nell'attesa
mentre l'occhio è socchiuso.

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