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Inverno [Poesia]

Testo iniziato da Loredana Savelli il 23/12/2011 11:34:00

Sono intervenuti a continuare il testo, nell'ordine, a partire dall'ultimo intervento: Venti Normali :: Rosaria Fiore :: Maria Musik :: Francesca Lipperi :: Lorena Turri :: Ferdinando Battaglia ::

Dal suo letto di dolore
cosa può il sole?

Sarà nel ricordo
dei giorni di luce
e di tepore,
il senso di un'altra primavera;

sarà in un altrove
l'esilio felice
in un nuovo cielo,
in una nuova promessa terra.

Ecco da quel letto cosa ancora può il sole:
dire le parole stillate dal suo dolore.


Può il sole
guardare
dal buco dell'ozono
a un'altra umanità.

Guardare e scorgere vecchie e nuove generazioni ancora da scaldare,
da illuminare,
superato il suo dolore
e ancora oltre.

Infine,
chiamata la sorella,
dire alla Luna:
mia Amata,
mia Bella
vegliali tu
illumina la notte.
Possano scoprire,
al mio ritorno,
che dopo la notte
si fa sempre giorno.


Quel che può fare il sole
è attendere.
Verrà un bambino dalle ali di colombo
verrà coi piedi nudi e gli occhi spalancati
verrà credendo ad un giocattolo,
a una madre, a una culla, a un seno tiepido.

Un sole incattivito
tagliente -lamiera arrugginita-
si scioglierà per quello sguardo d'indaco
sentirà desiderio di volare.

Avete visto un sole che aspettava
il sorgere di un bambino?

Avete visto l'alba di un viso tutto riccioli
svegliare una stella inaridita?

Un astro stamane toglierà dal proprio capo la corona
per cingere una testolina scarmigliata.

inverno, ti bramo e ti attendo
arsa dalla calura
di questo di questo sole tremendo


Inverno...
Lasciati conquistare
anche una Formica meticolosa
ti potrà' un giorno amare!
Assapora quel Sole
in splendente solitudine,
schiacciamo quella Foglia
Lasciata dal Vento
Ritornerà' senza chiederlo!

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