E mentre l’arte….
1.
il cielo e la terra si mostrano
nel dire essere arte
mentre gli avvoltoi ci divorano il pensiero.
e mi interrogo / a principio di ragione
chi sono io!?
chi siamo noi!?
chi sei tu!?
dove siamo!?
L’arte permette di farti salire e in qualche modo
sperimentare – non in modo razionale –
ma in modo spirituale
delle realtà essenziali: infinitezza, sacralità, Dio. (Fabio Mauri)
fluttuante armonia del pensiero / l’arte
melodia del cosmo
modella il suo corpo / l’arte
in una società in crisi / a lento respiro
in una terra inquinata e radioattiva.
il tempo pulsa ancora
e vibra nell’apatia della propria esistenza
non smarrita erra / l’arte
nel mondo dell’indifferenza dell’ipocrisia
nel mondo dalla maschera di ferro / vede.
Arte e vita per me erano a una distanza parallela,
perché da un lato mitizzavo l’Arte,
la consideravo in modo altissimo;
dall’altra parte tendevo a smitizzarla,
desideravo scoprire cosa c’era dietro
e soprattutto desideravo che le persone
non fossero così bloccate davanti all’opera (Carla Accardi)
come ombre informe a morire
ma in transito attivo / di conoscenza
autentica progressione al mirabile.
l’evoluzione in continua ripresa / sempre
verifica l’azione mutevole che enuncia
la variabile verità del tempo / potenza costante
in cromatica densità / simboli e figure.
L’arte è trovare un sistema per cambiare:
come l’uomo ha inventato la scodella
per prendere l’acqua la prima volta.
Così nasce la civiltà,
dalla voglia di cambiare.
Dopo la prima volta, la scodella è accademia.
Fare un ponte di corde,
fare un dio di legno,
vincere una fatalità, un condizionamento,
una paura. (Pino Pascali)
l’uomo ingannato dal potere / illuso
da una economia senza leggi / desinenza vuota
in una tragica notte nera
rotola e si schianta / nel tumulto
e si dispera.
tace / l’uomo
smania / l’uomo
inesistente / l’uomo
polverizzato / l’uomo
Fino a che l’uomo sarà un essere mortale
la vita vera è assente:
noi non siamo al mondo.
Solo raggiungendo l’immortalità del corpo
si otterrà la vera vita (Gino De Dominicis)
il sublime sfolgorato nei cieli.
Siamo all’ombra del muro del tempo (Sandro Chia)
ùin fuga
e ci raccontiamo ogni giorno
la traccia di una vita
che ci sta sfuggendo.
come statue di cera
ai margini delle illusioni e del nulla
in città desolate / di angoscia
ci condanniamo a crescere negli inganni
falsità / disordine
mercificate le coscienze
ossessionati dalle cose
una implosione / nostro alter ego.
Scrivere e leggere è misurare
e misurarsi con lo spazio e con il tempo. (Maurizio Nannucci)
[ Tratta da E mentre l'arte..., CFR Edizioni ]
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