Pubblicato il 21/11/2015 14:53:49
E poi … poi le dita pallide il polso hanno afferrato della Vita “Non andare, ti prego. La tua luce amo e persino la densità dell’ombra, che a volte ti accompagna” ma lei (dolce- asprigno sorriso) le spalle ormai diafane ha rivolto alla tua implorazione. Fiduciosa -una tinta appena di rimpianto nelle pupille- ti sei, allora, abbandonata alla soavità di un eterno abbraccio. (A Giovanna)
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